1.400.000 per i negozi in montagna, la Regione completa l’iter del bando

L'assessore regionale alla Montagna Alberto Valmaggia

In Piemonte oltre 70 comuni montani non hanno più un negozio mentre 200 su 1.200 dispongono di un solo esercizio commerciale. La Presidenza del Consiglio nei mesi scorsi aveva stanziato risorse, per il Piemonte 1.400.000  per attivare un bando contro la desertificazione commerciale  delegando alle Regioni l’iter. Nei giorni scorsi i tecnici della Regione Piemonte hanno trasmesso le gradutorie e la relativa istruttoria al Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie che dovrà validarle e comunicarle ai beneficiari.  Su un totale di 55 domande ammissibili al finanziamento arrivate dal territorio subalpino, 29 le hanno presentate Comuni della provincia di Cuneo. Soddisfatti il viceministro, Andrea Olivero, e l’assessore regionale alla montagna  Alberto Valmaggia.   Dal territorio regionale per la Classe 1(Comuni senza esercizi commerciali)  sono arrivate 22 domande, di cui 20 dichiarate ammissibili al finanziamento. Di queste, 14 le hanno presentate Comuni della provincia di Cuneo. Sono:  Rittana; Canosio; Marsaglia; Paroldo; Alto; Briaglia; Bergolo; Camerana; Montemale; Gottasecca; Arguello; Torre Bormida; Perletto e Bonvicino. Per la Classe 2 le istanze sono state 33, di cui 32 ammissibili. Di queste, come nel caso precedente, 14, arrivano da Comuni della “Granda”. Si tratta di: Roccasparvera; Caprauna; San Benedetto Belbo; Cartignano; Torre Mondovì; Levice; San Damiano Macra; Mombarcaro; Nucetto; Montaldo Mondovì; Castino; Castelletto Uzzone; Prunetto e Monesiglio. A livello di progetti pluriennali sono giunte quattro domande, delle quali tre ammissibili. In provincia di Cuneo la proposta ritenuta idonea è stata fatta dall’Unione Montana Valli Mongia e Cevetta, Langa Cebana, Alta Valle Bormida.

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