Valmaggia, i numeri e gli atti approvati in Consiglio Regionale del 2017

03/03/2015 Aula - X LEGISLATURA - Assessore Alberto Valmaggia

I primi giorni del nuovo anno sono un momento di riflessione per valutare le cose fatte e ripartire con rinnovato slancio verso il 2018 cercando di centrare altri obiettivi. Con questa breve traccia ripercorriamo i più importanti provvedimenti portati in approvazione a Palazzo Lascaris dall’Assessore Regionale Alberto Valmaggia. Nel 2017 su 89 convocazioni è stato presente in 77 sedute del Consiglio Regionale. Le assenze sono dovute principalmente alla concomitanza del Consiglio Regionale con incontri presso i Ministeri ed Istituzioni Europee.  Ha partecipato in modo assiduo alle cinque commissioni permanenti, per le proprie deleghe, con 72 presenze, 40 delle quali in Commissione Ambiente.  Questi i quattro principali provvedimenti portati in approvazione del Consiglio Regionale rispetto alle deleghe dell’Ambiente, Urbanistica e programmazione territoriale.

Piano Paesaggistico regionale

Il 3 ottobre 2017, dopo un lavoro decennale di collaborazione fra gli uffici regionali e il Ministero dei Beni culturali, la Regione Piemonte, terza in Italia, si è dotata del Piano paesaggistico: un importante strumento di conoscenza, regolazione, pianificazione e programmazione, finalizzato alla salvaguardia del territorio, alla riqualificazione delle parti compromesse e alla crescita di una coscienza collettiva votata al paesaggio. Il Ppr definisce modalità e regole volte a garantire che il paesaggio sia adeguatamente conosciuto, tutelato e valorizzato. Il corpus del piano è enciclopedico: sono state catalogate oltre 2060 componenti fra cascate, ville, torri, chiese, fortificazioni, cascine, borgate e vestigia storiche del territorio.

Infrastruttura regionale per l’informazione geografica

Il Consiglio regionale del Piemonte il 21 novembre 2017 ha approvato la legge sull’infrastruttura regionale per l’informazione geografica al fine di far confluire tutti i dati geografici del Piemonte, provenienti da fonti della pubblica amministrazione e da soggetti terzi autorizzati, in un’unica piattaforma open source fruibile da tutti i cittadini. Un quadro normativo che fissa i principi e le regole per la produzione e la fruizione di dati geografici, integrati attraverso le tecnologie di informazione e comunicazione in conformità alle norme nazionali ed europee. L’insieme dei dati geografici, con determinate caratteristiche di organicità e coerenza, costituisce la Base dati territoriale di riferimento degli enti (BDTRE) da cui, già da qualche anno, è derivata la base cartografica ufficiale della Regione, pubblicata annualmente sul GeoPortale regionale.

Regolamento edilizio tipo

Il Consiglio regionale il 28 novembre ha approvato il nuovo regolamento edilizio tipo, che andrà a sostituire integralmente il vecchio regolamento in vigore dal luglio del 1999. Lo scopo è quello di continuare il percorso di uniformazione dei regolamenti edilizi comunali, recependo quanto disposto a livello nazionale, ma garantendo altresì la gestione dell’attività edilizia urbanistica transitoria senza modificare le previsioni dimensionali degli strumenti urbanistici vigenti. Il recepimento delle nuove definizioni dei parametri edilizi sarà gestito secondo i principi di autonomia comunale con l’approvazione della prima variante generale che il singolo comune adotterà.

 Approvata la nuova legge sulla gestione dei rifiuti

E’ stato approvato dal Consiglio Regionale il 28 dicembre il provvedimento sulla gestione dei rifiuti. Il nuovo testo ha semplificato la disciplina di alcune materie andando pertanto ad omogeneizzare il quadro normativo regionale.  La nuova legge prevede la fusione degli attuali 21 Consorzi di bacino in 9 nuovi Consorzi di area vasta, attribuendo ai Sindaci il compito di provvedere alle funzioni inerenti la prevenzione della produzione dei rifiuti urbani, la riduzione, la raccolta differenziata e il trasporto. I singoli Consorzi di area vasta suddivideranno il proprio territorio di riferimento in aree territoriali omogenee funzionali allo svolgimento dei servizi in modo da poter rispondere ai principi di efficienza, efficacia ed economicità. I comuni potranno essere rappresentati nell’assemblea consortile del relativo ambito di area vasta anche attraverso l’individuazione di un rappresentante unico per area territoriale omogenea. Per quanto riguarda invece la gestione degli impianti, la nuova legge sostituisce le attuali 8 Autorità Territoriali Ottimali provinciali (ATO) con un’unica autorità di dimensione regionale a cui attribuisce, in modo univoco, le funzioni di realizzazione e gestione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti a tecnologia complessa, comprese le discariche.

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