Approvato il Protocollo d’Intesa per la la messa in sicurezza del sistema di approvvigionamento idrico dell’Alessandrino

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77 milioni e mezzo di euro, di cui 5 milioni e 200mila di fondi nazionali emergenziali e la rimanente parte assicurata dal piano tariffario del servizio idrico integrato approvato dall’Ente di gestione ATO n. 6 Alessandrino, saranno impiegati per interventi strategici sul sistema di approvvigionamento idropotabile del territorio.

Lo schema di protocollo d’intesa approvato dalla Giunta regionale, e che vedrà tra i cofirmatari la Provincia di Alessandria e l’EgATO n. 6, prevede l’adozione di un piano d’azione di contrasto al fenomeno di carenza idrica di quel particolare territorio, il quale raggiunse fenomeni emergenziali nel secondo semestre del 2017, per cui venne riconosciuto lo stato di emergenza.

Il piano d’azione sarà il prosieguo degli interventi già individuati proprio a seguito dell’emergenza di un anno e mezzo fa, e sarà suddiviso in due livelli direttamente collegati tra loro: il primo prevede la realizzazione di un anello di interconnessione primaria tra le principali fonti di approvvigionamento idrico presenti sul territorio e a servizio dei centri urbani maggiori; il secondo prevede interventi di interconnessione secondaria e di razionalizzazione degli impianti che collegano gli acquedotti periferici a servizio dei centri abitati minori.

L’Emergenza del settembre 2017 ha portato con sé un importante lavoro di studio per rendere il più possibile efficiente il sistema idrico alessandrino, che è stato successivamente tradotto nel piano operativo oggetto del protocollo d’intesa– afferma Alberto Valmaggia, assessore all’Ambiente della Regione Piemonte –. L’Acqua è patrimonio comune essenziale per lo sviluppo sostenibile dell’ambiente e della società, e questo specifico provvedimento risponde perfettamente agli obiettividi protezione e valorizzazione di questo prezioso elementocosì comeprevistonel nuovo Piano di Tutela delle Acque, adottato recentemente dalla Giunta regionale e adesso in fase di esame da parte del Consiglio”.

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