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Federico Borgna: “Il 26 maggio diciamo due sì, uno alla Regione e un altro all’Europa”

Grande partecipazione, lunedì 13 maggio, all’incontro “Europa al Bivio” organizzato all’ex Caserma Musso di Saluzzo dalla lista “Chiamparino per il Piemonte del Sì”.
Presenti il sindaco e presidente della Provincia di Cuneo Federico Borgna, il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni, il vice sindaco e candidato saluzzese della lista “Chiamparino per il Piemonte dei sì” Franco Demaria, la consigliera provinciale Milva Rinaudo e Franco Chittolina, ex funzionario delle istituzioni europee e attuale presidente dell’associazione Apice. Al centro della serata, oltre alla presentazione dell’ultimo libro di Franco Chittolina “Patria Europa”, anche le prossime elezioni comunali, regionali e europee in programma per domenica 26 maggio.
“L’Unione Europea è senza dubbio un punto di partenza fondamentale per lo sviluppo delle nostre amministrazioni locali, sia per la Regione, ma anche per la Provincia e i nostri Comuni – ha commentato Federico Borgna -. Pensiamo ai fondi europei, proprio la scorsa settimana, a Cuneo abbiamo presentato il Piano Integrato Territoriale ‘Pays–Sages’, un programma di cooperazione territoriale europea Interreg Italia Francia(Alcotra) che per il periodo 2014-2020  ha significato un investimento di circa 60 milioni di euro. Dobbiamo avere bene in mente la sua importanza per i nostri territori, perchè questa tornata elettorale rappresenterà uno snodo fondamentale non solo per il rinnovo del Parlamento europeo, ma anche per la nostra amministrazione regionale. In Regione ci sono persone che, con serietà, con tempi e scelte a volte difficili, hanno fatto ripartire, dopo anni di incertezza, un intero territorio, valorizzandolo, sia attraverso una visione strategica dell’ambiente piemontese, sia con investimenti concreti per il Piemonte. In questo momento di profondi cambiamenti, la risposta giusta è cercare di governarli e non di fermare la storia e tornare indietro. Per questo dico che per affrontare questa sfida servono due sì, uno per la Regione e uno per l’Europa”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Franco Chittolina: “Perché parliamo d’Europa? Perché ci sono le elezioni europee, che sono strettamente collegate a quelle regionali. Il Piemonte fa parte dell’Unione Europea ed è terra di confine. Inoltre, la nostra Regione è tra le prime in Italia, che spende in modo efficace e nei tempi previsti le risorse derivanti dai fondi europei, risorse che costituiscono opportunità di sviluppo fondamentali per l’agricoltura del nostro territorio, per la formazione e il lavoro dei nostri giovani, nonché per lo sviluppo delle nostre montagne. Sfatiamo dunque la fake news, secondo cui la nostra amministrazione regionale non è stata in grado di gestire i fondi europei, è vero il contrario. Il mio auspicio è che il voto europeo possa fare da traino anche per il voto regionale: un’Europa dei popoli uniti può e deve essere il giusto contenitore di un Piemonte che guarda all’Unione Europea come concreta opportunità di sviluppo. Ho intitolato il mio libro ‘Patria Europa’, in omaggio al grande statista italiano Alcide De Gasperi, che già più di sessant’anni fa parlava di “patrie europee”. L’Unione Europea deve essere, ancora di più oggi, un insieme di patrie europee e non una lega di sovranità nazionali, un’Europa composta da popoli diversi ma uniti da un unico obiettivo, che è quello di continuare a costruire insieme la comune Patria Europea, garantendo la pace, il benessere e i diritti fondamentali di tutti i suoi cittadini, anche e soprattutto delle fasce più deboli”.

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