Federico Borgna si schiera con Sergio Chiamparino e sostiene la Lista “Chiamparino per il Piemonte del Sì”

Il prossimo 26 maggio è una data importante per l’Europa, l’Italia e il nostro Piemonte, lei come la legge?  

“Si tratta di un appuntamento cruciale. L’Europa è ad un bivio tra forze sovraniste che vogliono tornare indietro ai confini nazionali e forze che credono negli Stati Uniti d’Europa ma che vogliono cambiare l’Europa da protagonisti. Io mi schiero senza dubbio con chi vuole andare avanti. Non posso pensare di tornare indietro di vent’anni. La mia generazione e quelle più giovani credono fortemente nell’Europa. È vero, l’Unione Europea ha anche delle contraddizioni, ma ci ha permesso di vivere in pace negli ultimi settant’anni. Senza contare poi che la nostra è una città cerniera tra l’Italia e la Francia, una vera realtà europea con alcune delle opere più importanti della nostra provincia finanziate grazie a fondi europei”.

Eppure c’è chi dice che dobbiamo limitare l’azione dell’Unione Europea e magari anche uscirne.

“Noi abbiamo bisogno di più Europa. Guardiamo solo cosa sta succedendo in Inghilterra con la Brexit, credo sia una lezione da cui noi italiani possiamo imparare tante cose”.

E sulla partita Regionali, qual è la sua posizione?

“Sostengo convintamente il presidente Sergio Chiamparino. La sua legislatura è stata un esempio di buongoverno, è stata rimessa in sesto una Regione che, dopo il mal governo e la brutta storia delle mutande verdi di Cota, aveva una credibilità pari a zero. Si è riusciti a vincere la scommessa della sanità, che in cinque anni di governo Chiamparino è passata dal commissariamento lasciato dai disastri dell’amministrazione precedente, al primo posto per la qualità dei servizi e delle prestazioni riconosciuta dal Ministero della Salute nel “Monitoraggio Lea”. E bisogna anche sfatare una leggenda che circola sui fondi europei, non solo non è vero che il Piemonte non né capace a spenderli, ma al contrario è tra le prime regioni in Italia come capacità di spesa. In questi cinque anni il presidente Chiamparino ed i suoi assessori sono sempre stati vicini alle nostre realtà, soprattutto a quelle più marginali. Penso ad esempio al lavoro di Alberto Valmaggia sullo sviluppo montano e sui fondi transfrontalieri che per la prima volta hanno premiato tutto il territorio della Granda. Mai c’è stata così tanta attenzione e disponibilità di risorse per il rilancio dei nostri territori come in questo mandato. Stiamo parlando di decine di milioni di euro che certamente daranno avvio a politiche di sviluppo, senza dimenticare l’operazione coordinata dalla Provincia sul sistema “Cuneo Neve” che sta portando investimenti pubblici e privati per oltre 20 milioni di euro complessivi”.

Cinque anni fa la Lista “Chiamparino per il Piemonte” aveva raccolto consensi di un ampio territorio. Candidature di sindaci ed amministratori locali che avevano superato le appartenenze partitiche e rafforzato l’area civica con un risultato di oltre il 10%.

“Fu un risultato straordinario e credo ci siano le condizioni per ripeterlo. La Provincia deve avere una rappresentanza forte per la città di Cuneo, il territorio dell’hinterland e le valli. Abbiamo delle esperienze che vanno valorizzate per far crescere il nostro territorio, per questo mi impegnerò attivamente nella prossima campagna elettorale a sostegno del Piemonte del Sì”. 

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