Forestali Regionali, gli interventi più significativi del 2018 nelle Valli Stura, Grana e Maira

I forestali della Regione che, nella provincia “Granda”, si occupano delle Valli Stura, Grana e Maira e dei Comuni di Cuneo e Centallo vengono coordinati da Riccardo Costa. A lavorare sono trenta persone distribuite in sette squadre: tre della Stura e due della Grana e della Maira. Quest’ultima si occupa anche delle due aree di pianura. Gli interventi che richiedono molto impegno sono quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria dei sentieri. Soprattutto in alta quota, proprio perché spesso i territori sono difficili da raggiungere e le operazioni sovente vengono svolte con il minimo impiego di attrezzature meccaniche. Però, si tratta anche delle azioni che riscuotono i maggiori apprezzamenti dei cittadini escursionisti. 

Quali sono stati i lavori più significativi effettuati nel 2018 dalle sette squadre?

VALLE STURA

In Valle Stura è da ricordare quello lungo l’itinerario, molto frequentato, della Grande Traversata delle Alpi (GTA), che dal rifugio Migliorero (2100 metri di quota) conduce al passo Rostagno (2548 metri). Il sentiero, a causa dei fenomeni climatici invernali, era parecchio malconcio. Il Comune di Vinadio ha chiesto di intervenire. Nei 950 metri di camminamento si è provveduto a ripristinare il piano sterrato, riportandolo in condizioni di percorribilità agevoli e sicure. L’imbocco della parte iniziale, alla partenza dal Migliorero, era stato rovinato dall’acqua e presentava delle pericolose condizioni di instabilità. E’ stato risanato, per una lunghezza di una cinquantina di metri, sistemando un piano di ciottoli. Inoltre, vicino al rifugio c’è un laghetto che non aveva più un attraversamento che collegasse le due sponde. Per farlo si era costretti a passare nell’acqua. “Utilizzando, a seconda delle necessità, pietre di diversa forma e consistenza– sottolinea Costa – facilmente reperibili nella zona e trasportate nell’area di lavoro con la motocarriola, abbiamo costruito un guado lungo 350 metri. Posizionando i sassi uno sull’altro dal fondo del laghetto fino all’emersione in superficie. Ora il passaggio è stabile e tutti lo possono usare senza rischi”. I lavori, durati complessivamente una trentina di giorni, sono stati finanziati con la misura del Programma di Sviluppo Rurale destinata alla sistemazione della sentieristica montana. 

VALLE GRANA

Nella Valle Grana, il Comune di Pradleves ha chiesto di intervenire su due sentieri: il primo di 3000 metri dalla frazione Scaletta alla borgata Pentenera e l’altro di 3500 metri in località San Grato. In entrambi i casi sono stati ripristinati i piani di calpestio degli itinerari, cercando di renderli adeguati per un’agevole camminata. In quale modo? Togliendo le pietre sporgenti e le radici che erano causa di possibili inciampi e in alcuni punti eliminando la presenza di acqua lungo il percorso. Inoltre, all’inizio del tracciato Scaletta-Pentenera c’era una salita piuttosto ripida. I forestali hanno sagomato il terreno con degli scalini per rendere più facile l’escursione. I due sentieri non presentano particolari difficoltà e sono accessibili a tutti. I lavori, duranti una ventina di giorni, sono stati finanziati con i fondi del bilancio regionale destinati alla sentieristica.  

VALLE MAIRA

In Valle Maira c’è la Riserva dei Ciciu del Villar: un’area naturalistica e storica di grande pregio presente nel territorio del Comune di Villar San Costanzo, vicino a Dronero. E’ stata istituita dalla Regione nel 1989. La caratteristica principale che la rende unica è quella di conservare, al proprio interno, ben 479 curiose “sculture” in pietra e dall’aspetto simile a grandi funghi la cui formazione è avvenuta, nel tempo, con un lento processo di erosione fluviale. I Ciciu possono essere ammirati utilizzando il sentiero grazie al quale si attraversa l’intera area. Il camminamento, però, non era più in condizioni agevoli per i tanti visitatori che, ogni anno, lo percorrono con l’obiettivo di trascorrere alcune ore immersi nella splendida natura del luogo. A chiedere l’intervento di ripristino è stato il Parco Alpi Marittime: Ente gestore della Riserva. Cosa è stato fatto? Si è ripristinata la sede calpestabile del sentiero sconnessa in parecchi punti a causa delle piogge abbondanti o della neve. Eliminando, inoltre, le imperfezioni del tracciato dovute a pietre o radici sporgenti che potevano far inciampare le persone. In alcuni tratti, un poco più ripidi, per agevolare la salita sono stati posizionati dei tronchetti in legno trasversali al percorso e da usare come gradini. Così come, dove l’acqua piovana formava pozzanghere, i forestali hanno costruito delle canalette drenanti. Infine, si è provveduto a tagliare la folta vegetazione che copriva alcuni Ciciu in modo da renderli di nuovo visibili e sono stati collocati dei parapetti in legno nei punti ritenuti maggiormente pericolosi per il transito della persone. L’intervento, completato in un quindicina di giorni, è stato finanziato con i fondi regionali destinati alla manutenzione ordinaria del settore.

L’ASSESSORE VALMAGGIA 

L’assessore alle Foreste, Alberto Valmaggia, è soddisfatto: “Tutte le nostre squadre di forestali dimostrano ogni giorno grande impegno, competenza, professionalità ed efficienza. Grazie a una parte importante del loro lavoro garantiamo la percorribilità dei sentieri agli escursionisti, sportivi ma anche famiglie, sempre più attratti dalle meraviglie offerte dalle nostre montagne”.   

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