Gioco d’azzardo, successo per la serata di approfondimento organizzata a Cuneo

Partecipazione attenta e interessata, giovedì 23 gennaio, alla serata sul gioco d’azzardo organizzata a Cuneo dall’associazione Monviso in Movimento e dalla lista Cuneo Solidale e Democratica. 
La serata, moderata dal giornalista Gianpaolo Testa, si è aperta con l’intervento della psicologa cuneese Marta Frigerio che ha affrontato gli aspetti psicologici, neuropsicologici e psicopatologici del fenomeno. “Il gioco d’azzardo assume un aspetto patologico nel momento in cui si trasforma in una vera e propria dipendenza che, oltre a portare a modificazioni neurofisiologiche nell’individuo che ne è affetto, le ricadute sulla vita sociale, famigliare e lavorativa possono essere estremamente pericolose” ha spiegato. Per cercare aiuto e sostegno, giocatori e famiglie possono rivolgersi al servizio del Sistema Sanitario Nazionale dedicato alle dipendenze patologiche (Serd) presso l’Asl Cn1 (corso Francia 10 – Cuneo), oppure privatamente a psicologi e psicoterapeuti specializzati in ludopatia. Esistono anche gruppi e corsi di mutuo aiuto, per informazioni sulle attività organizzate consultare il sito www.psicocittà.it.

Ospite d’eccezione della serata è stato il consigliere regionale Domenico Rossi, relatore della Legge regionale “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico” (n. 9/2016) approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale del Piemonte il 2 maggio 2016.
A tre anni dall’entrata in vigore, il consigliere ha ripercorso le tappe che hanno portato all’approvazione della legge e i risultati del provvedimento. Alcuni dati rendono bene l’idea del giro d’affari che sta dietro al gioco d’azzardo.
Nel 2007 sono stati spesi nel gioco 47 miliardi di euro, 107 miliardi nel 2018; 36.000 sono le persone a rischio dipendenza in Piemonte (dati Aires). Se pensiamo che tutto il Fondo nazionale della Sanità in Italia nel 2018 era pari a 111 miliardi i numeri sono impressionanti. 
Dal 2013 al 2016 il volume di gioco è cresciuto di circa il 4,5% (+219 milioni); in Italia sono stimati 1.5 milioni di giocatori “problematici” (dati ISS); il gioco è la terza industria nazionale. 
Oggi in Piemonte, dopo l’entrata in vigore della legge nel 2016, la crescita del gioco d’azzardo ha invertito la tendenza. Il gioco in Piemonte nel 2018 (ultimo dato rilevato) rispetto al 2016 è diminuito del 9,7% pari a -497 milioni di euro, mentre in Italia ha continuato ad aumentare.
“Risultati positivi che vengono messi in pericolo dalla proposta di legge presentata dalla Lega che punta a cancellare alcuni punti fondamentali della normativa, primo fra tutti quello sulla distanza minima obbligatoria degli apparecchi da gioco da posti sensibili – ha sottolineato il consigliere Rossi -. Noi non ci stiamo e ci batteremo per la salute e la qualità della vita dei piemontesi. Per salvare la legge i cittadini possono firmare la petizione online su change.org (http://bit.ly/38wdifj), mentre alle Amministrazioni comunali chiediamo di approvare un ordine del giorno contro la proposta di legge”. 

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