Agroalimentare: i controlli in Italia funzionano bene

Durante il 2016, in Italia, nel settore dell’agroalimentare sono stati effettuati 162.227 controlli, di cui oltre 1.500 sul web, con prodotti sequestrati per un valore di 36.122.890 euro e più di 6.000 sanzioni contestate. Un lavoro capillare e costante sul territorio, coordinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ed effettuato dai quattro organismi titolati a farlo: l’Ispettorato Repressioni Frodi; i Nuclei Antifrodi Carabinieri; il Corpo Forestale dello Stato e le Capitanerie di Porto-Guardia Costiera. Per quanto riguarda la tutela delle Dop e delle Igp comunitarie sono stati verificati 240 casi che hanno portato a far rimuovere, dagli scaffali di molti Paesi europei, prosciutti, formaggi, olio extra vergine di oliva, vini e aceti non corrispondenti alle denominazioni di origine. Rilevanti anche le attività di contrasto al falso Made in Italy sul web che, grazie agli accordi avviati con le maggiori compagnie mondiali del commercio elettronico, come eBay, Alibaba e Amazon, hanno portato a 896 segnalazioni. “Queste operazioni – sottolinea il viceministro cuneese delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero – sono fondamentali. Il dicastero, con i suoi organismi di controllo, è schierato su tutti i fronti e può vantare anche strumenti all’avanguardia in Europa: ad esempio quelli mirati alla repressione delle frodi sui grandi operatori della rete”.
Gli obiettivi? “Innanzitutto dobbiamo tutelare gli imprenditori onesti del settore: cioè tutte le aziende dei vari comparti che, con sacrificio e impegno, rispettano gli obblighi di legge proponendo prodotti certificati e di qualità”.
Inoltre? “Allo stesso tempo, c’è il dovere di garantire i cittadini. Nel 2016 abbiamo posto particolare attenzione alle indicazioni riportate in etichetta e alla tracciabilità degli alimenti, ma, soprattutto, alla salubrità e alla sicurezza dei cibi posti in commercio. Così da assicurare una corretta e trasparente informazione ai consumatori”.
La “Granda” rappresenta una provincia a forte vocazione agroalimentare: come è la situazione dal punto di vista dei controlli e possiamo stare tranquilli sul loro svolgimento? “La nostra provincia vanta produzioni di alta qualità e per questo i controlli sono in genere molto accurati per tutte le produzioni, a partire dai vini fino ai formaggi, alle carni, all’ortofrutta. Nessuno dimentica lo scandalo del metanolo: non a caso proprio dal nostro territorio è partita la rivoluzione dei controlli che ha posto il nostro Paese al vertice della sicurezza alimentare nel mondo. Naturalmente questo comporta anche costi e disagi, ma per concorrere sulla qualità e garantire i consumatori questo è un prezzo che si può pagare”.

I NUMERI SUL TERRITORIO ITALIANO
Organismo – Operazioni effettuate – Valore sequestri
Ispettorato Repressioni Frodi – 38.572 – 13.636.361 euro
Nuclei Antifrodi Carabinieri – 1.105 – 8.586.529 euro
Corpo Forestale dello Stato – 7.300 – 2.900.000 euro
Guardia Costiera – 115.250 – 11.000.000 euro
TOTALE – 162.227 – 36.122.890 euro

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