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Il bilancio del lavoro svolto dai Forestali della Regione

Gli addetti forestali della Regione Piemonte sono 435: 237 assunti a tempo indeterminato e 198 a tempo determinato. Ma l’organico stabilito a cui si sta di nuovo  arrivando con le ultime assunzioni è di 471 persone. Le squadre in servizio, distribuite nelle otto province, raggiungono quota 98. Alle quali si aggiungono le tre impegnate negli altrettanti vivai di proprietà dell’Ente: il “Gambarello” di Chiusa Pesio, in provincia di Cuneo; il “Fenale” di Albano Vercellese, in provincia di Vercelli; il “Carlo Alberto” di Fenestrelle, in provincia di Torino. Dal 2014, hanno effettuato, sul territorio subalpino, 3160 operazioni. Impiegando 2.796.990 ore di lavoro. A chiederne l’intervento sono solitamente i Comuni. Si occupano di prevenzione liberando, con le necessarie autorizzazioni, gli alvei dei fiumi dalle piante pericolose che potrebbero causare lo straripamento dell’acqua in caso di piena. Oppure tagliano, in emergenza o, anche in questo caso, a livello preventivo, gli alberi che mettono a rischio l’incolumità delle persone lungo le carreggiate stradali. In particolare quelle in direzione dei centri abitati di montagna dove la neve spezza i rami e, a volte, piega persino i tronchi radicati sulle rive. Ma le azioni che richiedono molto impegno sono quelle di manutenzione ordinaria e straordinaria dei sentieri. Come la loro pulizia o il ripristino nei tratti più devastati dai fenomeni meteorologici. Soprattutto in alta quota, proprio perché spesso i territori sono difficili da raggiungere e le operazioni sovente vengono svolte con il minimo impiego di attrezzature meccaniche. Però, si tratta anche delle azioni che riscuotono i maggiori apprezzamenti dei cittadini escursionisti. Tracciamo un bilancio del settore con l’assessore alle Foreste, Alberto Valmaggia. “Nel 2014–  dice Valmaggia – la Regione ha ereditato una situazione finanziaria di forte difficoltà con 8 miliardi di euro di debiti su un bilancio di 11 miliardi. Per dare continuità al servizio svolto dagli operai forestali, si eraanche ipotizzato di esternalizzarlo,ma,data l’importanza del comparto che interviene costantemente sul territorio, si è deciso di procedere, in un primo momento, con assunzioni a tempo determinato. In modo da mantenere nel tempo i livelli occupazionali e sostituendo nelle giuste proporzioni il personale che andava in pensione. All’inizio non si poteva fare in altro modo”.

La situazione attale?“E’ in corso un’altra selezione per i tempi indeterminati, con l’obiettivo di favorire il percorso di stabilizzazione. Il 18 marzo, dopo diversi anni di attesa,  è stato firmato con le organizzazioni sindacali  l’accordo preliminare  per il rinnovo del contratto integrativo che,oltre a vedere riformulati i principali istituti di tutela lavorativa e di rappresentanza sindacale, riconosce le indennità spettanti alla professionalità messa in campo, nonché i nuovi importi maggiorati relativi al salario integrativo regionale”.

Alcune volte ci sono, da parte degli addetti del settore, le lamentele per le difficoltà ad avere mezzi meccanici e attrezzature necessarie a lavorare. “Anche sul fronte degli investimenti sono in consegna nuove attrezzature. Grazie alla gara di noleggio, in quattro anni sono quasi raddoppiati i mezzi disponibili permettendo di risparmiare, in totale, un milione di euro”.

In conclusione?“Sono fatti concreti, sicuramente migliorabili, ma che dimostrano l’attenzione e la stima mie e dell’assessorato nei confronti di tutti i forestali piemontesi: operatori delle cui capacità il nostro territorio non potrebbe fare a meno. Il loro lavoro è insostituibile per le nostre comunità, soprattutto nelle zone marginali”. 

IN PROVINCIA DI CUNEO

Nella provincia di Cuneo i forestali sono 125: 73 a tempo indeterminato e 52 a tempo determinato. Ai quali si aggiungono 5 impiegati. Gli operatori in servizio sul territorio formano 26 squadre più una che si occupa del vivaio “Gambarello” di Chiusa Pesio. I direttori dei lavori sono cinque. Stefanino Agù si occupa delle squadre Varaita, Po, Roero, Parco Forestale del Roero, Alta Langa e Langa delle Valli. A Riccardo Costa toccano le Valli Maira, Grana e Stura. Marco Rocca è impegnato con le squadre Gesso, Vermenagna e Bisalta e quella del vivaio “Gambarello”. Andrea Sessa ha la responsabilità della Valli Monregalesi. Infine, Alessandro Turco segue le Valli Tanaro, Langa Cebana e Mongia.   

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