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Il buon lavoro dei gruppi di azione locale

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I Gruppi di Azione Locale (Gal) sono società miste del territorio a partecipazione pubblico-privata ai quali è demandato il compito del rilancio economico, in modo partecipativo e condiviso, delle zone rurali più fragili e marginali del territorio (Comuni di montagna e collinari). In Piemonte sono 14, di cui 4 in provincia di Cuneo: il Langhe Roero Leader; il Mongioie; il Valli Gesso Vermenagna Pesio e il Tradizione Terre Occitane. Il Programma di Sviluppo Rurale (Psr) 2014-2020, attraverso il settore Sviluppo della Montagna e Cooperazione Transfrontaliera della Regione Piemonte, guidato dall’assessore, Alberto Valmaggia, ha previsto per i Gal una specifica misura – la 19 Leader -, mettendo a disposizione per i loro progetti riguardanti i Programmi di Sviluppo Locale il considerevole importo di 64.080.710 euro: 12 milioni di euro in più del precedente settennato 2007-2013. “La scelta di aumentare il budget – spiega l’assessore Valmaggia – è stata dettata dal fatto che i Gal hanno lavorato bene e tra il 2007 e il 2013, hanno investito totalmente la somma disponibile. Per cui, era giusto creare le condizioni capaci di offrire delle opportunità maggiori, affinché le risorse messe in campo diventino il volano di un nuovo sviluppo economico”.

I Gal, nell’ambito della misura Leader, hanno il compito di costruire una strategia capace di orientare e sostenere il percorso dello sviluppo locale, aggregando e valorizzando le realtà economiche e sociali delle aree rurali e delle terre alte, di solito molto frammentate tra di loro. Con Leader, infatti, si dà vita a un processo circolare caratterizzato da tre elementi fondamentali: il territorio, perché ogni Gal ha scelto una zona di intervento ben definita; la strategia, frutto della visione di sviluppo dello stesso territorio; il partenariato pubblico-privato, grazie al quale si lavora insieme per individuare il filo conduttore dello sviluppo e per potenziarlo nel tempo.

“I progetti – afferma Valmaggia – devono coinvolgere ampie aree: quindi non essere interventi a spot, ma proposte strategiche e sinergiche in grado di promuovere il rilancio complessivo del territorio considerato. In sostanza, il concetto da attuare è quello di fare sistema e fare rete, nel modo più concreto possibile, tra gli Enti pubblici e tra gli stessi Enti e le realtà private. Con una forte presenza delle Unioni Montane. In modo da essere competitivi. Tenendo presente i tre principi base della misura – territorio, partenariato e strategia – e prestando particolare attenzione alla crescita della ricaduta occupazionale che gli stessi programmi presentati devono avere come traguardo”.

In base alle proposte presentate, quanto aveva ogni Gal in dotazione? In provincia di Alessandria, il Giarolo Leader, con sede a Stazzano, 4.002.900 euro e il Borba, con sede a Ponzone, 3.773.400 euro; in provincia di Asti, il Terre Astigiane, con sede a Costigliole d’Asti, 3.887.950 euro e il Basso Monferrato Astigiano, con sede a Tonco, 5.791.000 euro; in provincia di Biella, il Montagne Biellesi, con sede ad Andorno Micca, 4.555.160 euro; in provincia di Cuneo, il Langhe Roero Leader, con sede a Bossolasco, 5.846.280 euro; il Mongioie, con sede a Mombasiglio, 3.758.000 euro; il Valli Gesso Vermenagna Pesio, con sede a Peveragno, 3.000.000 di euro; il Tradizione Terre Occitane, con sede a Caraglio, 5.796.360 euro; in provincia di Torino, l’Escarton e Valli Valdesi, con sede a Luserna San Giovanni, 5.606.360 euro; il Valli di Lanzo Ceronda e Casternone, con sede a Ceres, frazione Fé, 3.465.300 euro; il Valli del Canavese, con sede a Rivara, 4.532.480 euro; nella provincia Verbano Cusio Ossola, il Laghi e Monti, con sede a Domodossola, 5.900.000 euro; in provincia di Vercelli, il Terre di Sesia, con sede a Varallo Sesia, 4.165.520 euro.

A fine maggio 2018, i 14 Gal avevano emesso 45 Bandi attivando 19.851.829 euro, con 432 domande ammesse e 9.647.360 euro assegnati.

Per quanto riguarda la provincia di Cuneo, il Langhe Roero Leader ha emesso 1 bando attivando 927.721 euro, con 55 domande ammesse e 927.271 euro assegnati; il Mongioie, 2 bandi (605.000 euro attivati) e le domande in istruttoria; il Valle Gesso Vermenagna Pesio, 3 bandi (996.646 euro attivati) con 34 domande ammesse e 846.646 euro assegnati; il Tradizioni Terre Occitane, 3 bandi (2.193.838 attivati) con 52 domande ammesse e 1.073.838 euro assegnati.

“In meno di un anno di lavoro – conclude Valmaggia – i Gal hanno dimostrato la loro ottima capacità di saper investire attraverso lo sviluppo partecipativo delle reti e delle filiere del territorio”.  

 

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