La montagna a 360 gradi

Si è svolta, nella Sala all’interno della sede dell’assessorato regionale per il Turismo, a Torino, la conferenza organizzata dall’Associazione delle imprese del Piemonte che operano nel comparto del trasporto a fune in concessione (Arpiet). Un settore molto importante anche per l’area montana e la promozione turistica in provincia di Cuneo. “E’ necessario – ha affermato l’assessore regionale per la Montagna, Alberto Valmaggia – fare sistema, lavorando insieme con enti e gestori. Obiettivo? Far vivere le zone in alta quota a 360 gradi, trasformandole in volano capace di portare sviluppo turistico e di creare prospettive occupazionali sul territorio”.
Durante l’incontro sono stati presentati due studi: il rapporto sul sistema neve in Piemonte elaborato da Arpiet, Unione Industriale e Università di Torino, Unioncamere e Ires Piemonte e quello relativo ai flussi turistici in montagna, predisposto dall’Osservatorio turistico regionale. Entrambe le analisi hanno messo in luce proprio l’esigenza di migliorare l’offerta di sistema, così da evitare la dispersione del patrimonio economico disponibile. In quale modo? Incentivando nuove forme di aggregazione fra pubblico e privato.
Il turismo montano in Piemonte, comunque, non va male: nella stagione 2013-2014 c’è stato un incremento del 10% di presenze rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. A cui vanno aggiunti i dati legati al turismo di giornata e quello delle seconde case. Quest’ultimo, per l’assessore Valmaggia rappresenta “un’interessante alternativa, nell’ottica dell’albergo diffuso”.
La Regione Piemonte, in vista anche dell’Expo 2015 e in sinergia tra gli assessorati per la Cultura, il Turismo e la Montagna, si è attivata per realizzare un portale web unico, costantemente aggiornato, con protagonista il territorio piemontese. “Occorre – ha concluso Valmaggia – aumentare il numero di turisti provenienti dall’estero, con uno sforzo da parte dei gestori che devono fornire servizi come il biglietto via smartphone per circuiti sempre più vasti. Semplificando, inoltre, l’accesso agli impianti di risalita. Le strutture invernali devono essere a disposizione non solo degli sciatori, ma promuovere progetti diversificati che puntino a far conoscere la bellezza del paesaggio, l’importanza della cultura e la gioia del relax”.

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