La visita di Andrea Olivero all’Istituto Zooprofilattico

“Siamo di fronte a una struttura all’avanguardia nel dare sicurezza ai cittadini, in quanto ci lavorano persone competenti ed esperte che vigilano costantemente sulla salute e sulla salubrità degli alimenti. Garantendo anche la qualità dell’agroalimentare della “Granda” esportato in tutto il mondo”.
Sono state le dichiarazioni del viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, al termine della visita alla moderna sezione provinciale di Cuneo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Con la sede in via Pertini. Il Centro delle tre Regioni, nato nel 1913, offre un ampia gamma di servizi destinati ai cittadini e al settore pubblico. I compiti principali sono la tutela della salute del consumatore, la salvaguardia della salute e del benessere degli animali, l’azione di controllo sulla sicurezza alimentare e sulla produzione di mangimi. L’Istituto garantisce la sorveglianza del potenziale rischio per i consumatori e collabora con le autorità regionali, nazionali ed europee nell’attuare le strategie di prevenzione. Dalla sede principale di Torino, l’Istituto coordina una rete di dieci sedi distaccate provinciali: oltre a Cuneo; Asti; Alessandria; Novara; Vercelli; Aosta; Genova; Imperia; La Spezia; Savona. Vi lavorano 448 persone tra veterinari, chimici biologi, statistici, tecnici di laboratorio, informatici e personale amministrativo.
Nella struttura del capoluogo della “Granda”, in cui operano 23 dipendenti (3 veterinari, 1 biologo, 15 tecnici di laboratorio, 2 periti chimici e 2 tecnici amministrativi), l’esponente del Governo è stato accolto dalla direttrice generale dell’Istituto, Maria Caramelli, dal direttore amministrativo, Bruno Osella, e dal responsabile delle sezione locale, Giancarlo Pistone. Costruito nel 1985, il complesso di via Pertini è stato ristrutturato nel 2012 e nel 2016. “In questa sede – ha sottolineato la direttrice Caramelli – si vigila sulla salute del patrimonio zootecnico di una provincia – quella di Cuneo – tra le più importanti del Piemonte e dell’Italia, con oltre 600.000 capi bovini e più di 1.200.000 esemplari suini”.
Poi, ha spiegato l’attività svolta quotidianamente: “La squadra di Cuneo vigila sullo stato sanitario degli allevamenti con oltre 140.000 esami all’anno, monitorando le malattie e le infezioni degli animali e proteggendo, in questo modo, gli allevatori dalle possibili perdite economiche. Inoltre, l’Istituto combatte anche i trattamenti con farmaci anabolizzanti, per tutelare i consumatori e dare il giusto merito ai tanti imprenditore del settore onesti. Nel 2016, su 1500 campioni prelevati a sorpresa solo cinque contenevano farmaci vietati”.
Infine, il cibo: “In un’ottica di controllo completo della filiera, la sicurezza del consumatore è garantita anche attraverso oltre 8800 analisi all’anno su alimenti in produzione o commercializzati”.
Durante l’incontro è stata confermato l’impegno comune di Ministero e Istituto a individuare strategie di lungo termine per la tutela, sanitaria ed economica, del capitale zootecnico e per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari locali.
E proprio sulle paure generate da certi fenomeni che, negli ultimi anni, hanno condizionato l’alimentazione italiana, il viceministro Olivero è stato chiaro. “E’ sicuramente vero – ha affermato – che nel nostro Paese a volte ci sono truffe e delle situazioni problematiche, ma dobbiamo dire con certezza che vengono continuamente vigilate. Per cui, non bisogna cedere agli allarmismi e smetterla di seguire mode alimentari isteriche. Invece, è necessario informarsi su quali alimenti sono più utili per il nostro mangiare quotidiano e, dopo, scegliere la qualità dei prodotti freschi delle nostre terre. Comprare prodotti del territorio è il miglior modo per essere sicuri di fornire a noi stessi, ai nostri figli e alle nostre famiglie, un’alimentazione sana ed equilibrata”.

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