Liquami zootecnici <br>dal 15 al 24 dicembre

La sospensione del divieto decisa dalla Giunta regionale per motivi climatici: i liquami zootecnici si possono spandere da 15 al 24 dicembre.

La Giunta regionale del Piemonte, su proposta degli assessori all’Agricoltura e all’Ambiente, Giorgio Ferrero e Alberto Valmaggia, ha approvato, nel corso della seduta del 15 dicembre, la delibera in cui si prevede la sospensione, per dieci giorni, del divieto di spandimento dei liquami zootecnici: quindi la possibilità, per gli imprenditori agricoli interessati, di effettuare l’intervento dal 15 al 24 di questo mese. Il provvedimento è limitato ai soli terreni nelle aree esterne alle zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola e con produzioni in atto o residui colturali, purché venga data la preventiva comunicazione alla Provincia. Una buona notizia per le aziende del settore, le quali, con forza, avevano sollecitato la decisione attraverso le associazioni di categoria. Il regolamento regionale del 2007 vieta l’operazione nel periodo compreso tra il 1º dicembre e il 31 gennaio, ma consente alla Giunta di sospendere il divieto nel caso di particolari condizioni climatiche. “Quest’anno – sottolinea l’assessore Valmaggia –  abbiamo avuto delle stagioni molto piovose che hanno causato il sensibile posticipo della chiusura del ciclo di sviluppo delle colture primaverili ed estive – in particolare del mais – provocando un ritardo nella raccolta. Inoltre, il mese di novembre è stato di nuovo caratterizzato da forti piogge. Tutto ciò ha prodotto l’impossibilità di spandere i liquami come prevedevano gli agricoltori”. 

Per cui? “Tenendo conto che la temperatura non è ancora eccessivamente fredda e che, di conseguenza, il terreno, non gelato, può assorbire il liquido, si è deciso per la sospensione del divieto. Si tratta di un provvedimento dettato dalle necessità e dal buon senso, senza danneggiare l’ambiente. Come Regione siamo sempre pronti, con grande senso di responsabilità, a fare la nostra parte per andare incontro alle esigenze del mondo agricolo”.           

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