Outdoor, siamo sulla buona strada

Negli ultimi anni in Piemonte il binomio sport&ambiente  sta crescendo sempre più:  trekking, ciclismo, sci, alpinismo, equitazione, per citarne alcuni, sono diventati sempre  più attrattivi  di una Regione che riscopre sempre di più il rapporto forte che lega l’uomo alla natura.

La montagna è sicuramente il simbolo per eccellenza di questa nuova scoperta del Piemonte da parte non solo di sportivi, ma anche di famiglie che, sempre di più, privilegiano accostare il concetto di svago a quello di attività sane praticate all’aperto.

L’investimento che la Regione Piemonte ha messo in campo per promuovere il turismo outdoor quale principale attrattiva del territorio è notevole.  L’obiettivo è quello di creare un “sistema Piemonte” in grado di promuoversi in modo coordinato e uniforme nei confronti dei turisti italiani e stranieri. Nei giorni scorsi è stata pubblicata un’interessante ricerca realizzata dalla Regione Piemonte – Assessorato alla montagna e dall’Istituto IRES che contiene dati molto interessanti. E’ stata stimata una presenza annua sulle montagne piemontesi di oltre 200 mila persone con un indotto diretto di oltre 5 milioni di euro. A questi vanno aggiunte il valore di mercato per attrezzature e abbigliamento. Si pensi che solo il fatturato della bicicletta in Italia vale quasi 1 miliardo di euro. Ogni giorno i nostri operai forestali, i Parchi, le Unioni montane, il mondo Associativo, con il Cai lavorano per  mantenere la fruibilità  degli oltre 4000 itinerari come la GTA o i Percorsi Occitani. Mi piace citare l’esempio dato dal “Tour del Monviso” montagna simbolo del Piemonte. Con la riapertura del Buco di viso, il primo traforo europeo a quasi 3000 metri realizzato nel 1475, e la valorizzazione della rete escursionistica del Re di Pietra sono state rilevati con appositi contatori oltre 40.000 passaggi a stagione. La Regione Piemonte ha investito complessivamente negli ultimi anni circa 40 milioni di euro utilizzando fondi propri, nazionali e comunitari. L’attuale Programma di sviluppo rurale nella parte Montagna prevede investimenti per oltre 13 milioni di euro. I ritorni economici sono confermati dall’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte che vedono crescere e raggiungere nuovi record le presenze di turisti nelle strutture ricettive con soggiorni più prolungati in montagna grazie allo sci ed all’escursionismo.

Il lavoro da fare è certamente ancora tanto, ma grazie all’impegno di tanti soggetti pubblici e privati siamo oggi in grado di dire che il Piemonte è sulla strada giusta per confermarsi quale Regione tra le più allettanti d’Europa per pratiche outdoor. Con gli oltre 19 mila chilometri di itinerari dall’Alta Valle Tanaro alla Valle d’Ossola, dalle Langhe-Roero al Monferrato le opportunità sono davvero per tutti i gusti.

Alberto Valmaggia

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