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Per il Programma di Sviluppo Rurale montagna e foreste un focus a metà percorso

Per il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del Piemonte è tempo di un breve bilancio anche per smentire un luogo comune della difficoltà, tutta italiana, di non riuscire a spendere i soldi messi a disposizione dell’Unione Europea. L’importante piano è stato approvato dalla Commissione Europea a fine 2015 ed ammonta ad oltre 1 miliardo di euro. I due terzi dell’importo sono gestiti dal settore Agricoltura mentre il 25 % pari a 268 milioni sono relativi a Montagna e Foreste. Interessano i territori più marginali in capo all’Assessorato che guido.

Abbiamo realizzato un’interessante elaborazione di dati (scaricabile a questo link in formato pdf e consultabile al fondo dell’articolo) che rappresentano un sintetico bilancio di “metà settennato” dei fondi messi a disposizione dall’Unione Europea.

In due anni di lavoro sono stati messi a disposizione di privati ed aziende circa 180 milioni di euro pari al 70% delle risorse europee disponibili. Entro la fine del 2018 arriveremo ad impegnare altri 60 milioni di euro, raggiungendo l’obiettivo del 90% di risorse assegnate.

Certo il lavoro di fare è ancora tanto, ma i dati sono confortanti perché riguardano un’attività della nostra struttura relativa a due sole annualità (2016-2017) in quanto la Regione Piemonte ha avuto il via libera dalla Commissione europea solo a fine 2015. Sono state gestite dagli uffici oltre 15 mila istanze che dimostrano una grande attenzione a queste opportunità di valorizzazione dei territori marginali.

Una scheda specifica riguarda l’attività dei Gruppi di Azione locale che, in meno di un anno di operatività, hanno dimostrato la loro ottima capacità di spesa e di sviluppo partecipativo tramite le reti e filiere del territorio.

Lo studio suddivide l’analisi in quattro  ambiti: MontagnaSentieristicaBiodiversità e  Foreste  nelle 8  Misure e le relative 31 operazioni.

Gli interventi previsti dal Programma di sviluppo rurale nel settore BIODIVERSITA’ riguardano progetti di salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità con particolare attenzione ai siti di Rete natura 2000.

In campo FORESTALE interessano infrastrutture della viabilità forestale, imboschimenti, interventi selvicolturali di prevenzione, investimenti in macchine ed attrezzature forestali nella cooperazione per l’approvvigionamento di biomassa, per la produzione di energia e per la realizzazione di Piani forestali in forma associata. Significative risorse sono stanziate nel settore della formazione professionale.

Nell’ambito della SENTIERISTICAl e risorse sono utilizzate per interventi nelle infrastrutture turistico – ricettive e di informazione. Tra gli interventi qualificanti il miglioramento di una parte degli oltre 4400 percorsi della Rete escursionistica piemontese.

Interventi significativi che, siamo sicuri, potranno essere determinanti per valorizzare il nostro territorio montano in un ottica di sviluppo sostenibile e duraturo.

Alberto Valmaggia

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