Pesticidi <br>sotto controllo

Come sollecitato dalle associazioni ambientaliste del Piemonte, la Giunta del presidente Chiamparino, su proposta degli assessori per l’Ambiente, Alberto Valmaggia, e per l’Agricoltura, Giorgio Ferrero, ha approvato il Codice di regolamentazione, sull’intero territorio regionale, dell’utilizzo dei pesticidi in agricoltura e dei prodotti fitosanitari in genere. Obiettivo? Limitarne l’uso, razionalizzandone e ottimizzandone l’impiego: soprattutto per quanto riguarda le misure inserite nei Piani di Sviluppo Rurale. In quale modo? Facendo ricorso a metodi basati sull’integrazione fra colture e mezzi chimici, biologici, biotecnici e meccanici. Inoltre, adottando attività di gestione più rispettose dell’equilibrio agro-geologico così da ridurre la dipendenza dalle sostanze chimiche. Il Codice suggerisce una scelta ragionata delle colture e delle varietà da inserire nell’avvicendamento dell’attività agricola, puntando al come preparare e gestire il terreno, al lavoro di fertilizzarlo e irrigarlo e all’opera di semina. “Un’indicazione – sottolinea l’assessore Valmaggia – che tende a sostituire le soluzioni di breve termine con strategie di medio e lungo periodo, grazie alle quali si considera il sistema colturale nel suo complesso”.
Poi, nel testo normativo c’è una sezione dedicata agli interventi diretti di lotta contro gli agenti infestanti: da quelli meccanici (erpicatura e sarchiatura) a quelli fisici (pacciamatura e pulizia delle macchine). A livello di interventi chimici, invece, viene riportato un vademecum per la scelta del prodotto, il periodo in cui utilizzarlo, le dosi e le condizioni di impiego. Infine, il Codice contiene le informazioni sulle attrezzature per la distribuzione dei diserbanti e dei fitosanitari. “Il provvedimento – conclude l’assessore Valmaggia – è molto importante per ridurre l’impatto dei pesticidi sull’ambiente, tutelando le risorse idriche e stabilendo quantità e margini di utilizzo dei prodotti chimici. In modo da rispettare l’ecosistema”.

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