#Piccoli passi verso il ritorno alla normalità

Il Consiglio regionale ha approvato da poco il bilancio di previsione 2018/2020. Oltre alla positiva notizia della riduzione del debito di cui abbiamo già scritto qualche giorno fa, ci sono altri elementi positivi come la ripresa degli investimenti e la riduzione delle tasse per le imprese culturali e sociali. Piccoli passi verso il ritorno alla normalità. Dopo quattro anni di attività la Regione ha raggiunto l’obiettivo di ridare prospettiva alla politica ed alla programmazione di un Ente rilevato praticamente in dissesto. La scommessa fatta, pur nella cornice di forti vincoli finanziari, è stata quella di investire su alcune priorità che hanno al centro la persona, la famiglia  e la  comunità. Sulle politiche sociali sono state stanziate importanti risorse a favore della disabilità, degli anziani e per garantire le prestazioni extralea con particolare attenzione alla residenzialità psichiatrica.  Anche nel settore cultura e turismo, dopo anni di sofferenza, si sta ritornando ad investire. Nel settore dell’istruzione e diritto allo studio sono previste risorse per il funzionamento delle scuole paritarie, assistenza scolastica  e le borse di studio. Sono stati acquisiti 20 milioni di spazi finanziari dal Comune di Torino che saranno girati dagli Enti locali per utilizzare i propri avanzi di amministrazione mentre è previsto lo scorrimento delle graduatorie per contributi ai Comuni sul dissesto idrogeologico, sicurezza, scuole e viabilità. Sulle partite che riguardano le deleghe che il Presidente Chiamparino mi ha affidato sono stati stanziati: 13 milioni di euro per il Fondo montagna, 20 Milioni di euro per il sistema Parchi, 13 Milioni di euro per il settore forestale, 30 Milioni di euro per le politiche ambientali, 2 Milioni di euro per l’adeguamento dei piani urbanistici, 8 milioni di euro per il funzionamento del sistema di protezione civile. Risorse che all’inizio del mandato non erano scontate e che dimostrano come gestione oculata ed attenta possa ridare credibilità all’istituzione regionale.

Alberto Valmaggia

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