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Una versione 4.0 della legge sulla montagna per pensare al futuro

03/03/2015 Aula - X LEGISLATURA - Assessore Alberto Valmaggia

Ieri la Giunta regionale ha adottato il disegno di legge sulla montagna e sulle Autonomie locali del Piemonte. “Il lavoro è frutto di un confronto con le associazioni, in primis l’Uncem,  – spiega l’Assessore alla montagna Alberto Valmaggia– realizzato con il collega Aldo Reschigna che ha la delega agli enti locali, da affinare nel percorso in Commissione per giungere all’approvazione finale in Consiglio”

I 46 articoli che compongono il testo, recuperano molti aspetti contenuti nella legge 16 del 1999 sulla montagna e modernizza le leggi 11 del 2012 e la 3 del 2014. Una versione 4.0 delle leggi sulla montagna, che attua così anche la legge nazionale 158 del 2017 sui piccoli Comuni, la 221 con le norme nazionali sulla green economy e mette al centro del lavoro delle Unioni montane molti temi chiave per la crescita dei territori, il contrasto all’abbandono ed i cambiamenti climatici. Tra gli obiettivi della nuova norma la necessità di rafforzare le Unioni montane, garantendo la salvaguardia del territorio con la prevenzione del dissesto, la gestione del patrimonio forestale, la promozione dell’artigianato e del turismo, la valorizzazione del patrimonio culturale nelle valli alpine e appenniniche. La nuova legge permetterà un’azione sinergica degli Enti locali con la Regione per difendere e migliorare i servizi alla collettività, a partire da trasporti, telefonia mobile, poste, tv, combattendo il digital divide con infrastrutture più moderne. Il testo contiene articoli sul recupero dei borghi alpini ed appenninici, la valorizzazione delle risorse energetiche attraverso green communities, cooperative di comunità, comunità energetiche. In sintesi una legge che pensa al futuro di chi vive in montagna.

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