Valeria Anfosso, candidata della lista “Chiamparino per il Piemonte del Sì”

Abbiamo incontrato Valeria Anfosso, candidata alle prossime elezioni Regionali con la lista “Chiamparino per il Piemonte del Sì”, gruppo di cui fa parte l’assessore Alberto Valmaggia. Ortottista presso gli ospedali di Mondovì e Ceva, la Anfosso vanta una lunga esperienza politico-amministrativa in Val Tanaro ed è stata sindaco di Garessio. 

Quali sono i punti di forza, che hanno contraddistinto il suo impegno politico a favore del territorio monregalese?

“Sono nata e vivo a Garessio, dove sono stata sindaco tra il 2004 e il 2009.  Quest’esperienza amministrativa mi ha dato una maggiore consapevolezza e una conoscenza più radicata dei problemi, dei bisogni e delle aspettative dei miei concittadini. Anche l’essere presidente del Centro Studi Garexium, un’associazione culturale, che si basa sui principi della solidarietà sociale e che ha come scopo la promozione delle attività culturali a Garessio e in val Tanaro, mi ha aiutato a conoscere e studiare più a fondo sia le necessità della società locale, sia le peculiarità del mio territorio d’origine”.

Vede l’attaccamento al territorio come un valore aggiunto all’interno della lista Chiamparino per il Piemonte dei sì?”

 “Garessio è stata la città della mia infanzia. Ho poi frequentato l’università di Torino, per diventare un professionista sanitario e ho vissuto per un certo periodo nel capoluogo di Regione. In seguito, ho deciso di ritornare a Garessio, nella mia amata terra al confine tra Piemonte e Liguria, per lavorare presso gli ospedali di Mondovì e Ceva. Il mio attaccamento a questo territorio deriva dunque sia da ragioni famigliari, sia da motivi di lavoro, sia dall’essere stata sindaco di Garessio. Proprio la mia professione mi ha permesso di entrare a contatto con moltissime persone, sia bambini, sia adulti, aiutandomi a conoscere più da vicino i cittadini delle nostre terre. Questa maggiore consapevolezza mi porta ad ambire ad una Regione più vicina ed attenta alla cura del territorio e agli aspetti idrogeologici, ai servizi sanitari nei presidi ospedalieri, alla presenza efficace di una rete ambulatoriale e socio-assistenziale, alle scuole ed ai trasporti (su ruota e su strade ferrate) per consentirci di continuare a vivere e lavorare dalla pianura fino alle terre più lontane e di confine”. 

Cosa l’ha spinta a candidarsi?

“Anzitutto la volontà di rappresentare direttamente un territorio, con le sue specificità e la sua particolarità, che sento mio, che va dal Monregalese al Cebano e all’Alta Langa. Credo poi che il centrosinistra abbia lavorato bene in questi anni, e per questo ho scelto di candidarmi a fianco dell’assessore Alberto Valmaggia a sostegno del Presidente Sergio Chiamparino, affinché la Regione continui ad avere a cuore lo sviluppo di questa parte della provincia Granda. La concretezza, l’affidabilità, la serietà e l’autorevolezza che l’amministrazione Chiamparino ha dimostrato in questi anni, anche in momenti non facili, ha risvegliato in tutti noi l’orgoglio di essere piemontesi. Questo è un ulteriore motivo, che sta alla base della mia candidatura.”

Ci dice tre obiettivi concreti per cui lei si sente di impegnarsi?

“In primo luogo, voglio portare in questa nuova esperienza l’attenzione dedicata in questi anni ai problemi della sanità locale e la competenza che ho accumulato nel settore grazie alla mia professione. In secondo luogo, mi sono candidata perché credo nella democrazia e nella libertà, due valori fondamentali per cui sento la necessità di dover combattere ed espormi in prima linea e che ritengo non bisogni mai dare per scontati. Sono lieta di far parte della lista civica che fa riferimento al Presidente Chiamparino perché credo molto nell’impegno diretto dei cittadini e nella forza del civismo politico e, come unica donna del gruppo, mi impegnerò per rappresentare al meglio le istanze del mondo femminile, con il suo fondamentale ed insostituibile ruolo nella nostra società”.

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